1. La vita è strutturata in modo tale che NESSUNO detiene la verità assoluta.

La natura olografica dell’esistenza fa sì che ciascuna entità dotata di Coscienza contribuisca insieme a tutte le altre a comporne il mosaico, della verità assoluta… contribuendovi con il proprio bagaglio esperienziale e il proprio punto di vista. Dunque ciascuno di noi è il centro dell’universo ed è libero di (e fortemente incitato a) evolvere con responsabilità… oppure di accontentarsi replicando modelli esterni ‘preconfezionati’. Il primo obiettivo del Modello Will.ReBorn è proporre il ritorno a una gestione autonoma dell’esistenza che sia basata sullo sviluppo progressivo dei seguenti elementi:

1a) la valorizzazione dell’esperienza personale a scapito dell’informazione di massa (e quindi di qualsiasi tipo di schieramento);
1b) la consapevolezza che la vita è movimento, novità e trasformazione, e che perciò la maggior parte dei giudizi basati sulle esperienze pregresse può ostacolare il naturale svolgimento degli eventi;
1c) la pratica consapevole, costante e capillare sia del giudizio che della scelta autonomi e responsabili;
1d) l’assunzione della piena padronanza del proprio punto di vista;
1e) la fiducia e la sinergia tra gli esseri viventi;
1f) l’uso intelligente delle risorse, che vengono dedicate a costruire nuovi equilibri anziché combatterne di vecchi;
1g) l’abitudine alla grazia, che si sperimenta quando tutte le componenti dell’interiorità umana sono in armonia e rendono facile e anche piacevole compiere azioni altrimenti irrealizzabili.

La propria sfera vitale è l’unica dimensione sulla quale ciascuno ha in ogni istante della propria vita pieno potere di percezione, giudizio e azione, perciò è l’unica della quale abbia senso prendersi cura allo scopo di migliorare la condizione individuale, quella delle persone che ci circondano e, di conseguenza, quella della globalità. In altre parole… se ciascuno cura il proprio orto, il mondo tende a diventare un unico, grande giardino.
E’ il momento giusto di accennare alla nostra idea di ‘casa‘, riconducibile proprio a questa sfera del tutto personale che ci seguirà sempre e, se ne avremo cura, sarà in grado di avvolgerci costantemente in un’aura di pienezza e di sicurezza… tanto più quando ci attiveremo per intrecciare rapporti con altri In Quinta’, generosi specchi delle nostre interiorità.

Possiamo anche subito cominciare a sostituire il vecchio concetto di lavoro con quello di ruolo, che non ha nulla a che vedere con direttive imposte dall’esterno e può rappresentare l’attuazione della propria scelta di vita, mentre quello di sacrificio appartiene ad alcune religioni come la cattolica e ai relativi dogmi sull’inferiorità e sul peccato umani, perciò ci sembra opportuno cominciare a liberarsi da questa falsa (e comoda, per il ‘sistema’) visione dualistica sostituendolo, ad esempio, con la più sana idea di vocazione;

2. Coltivare e diffondere il rispetto profondo:
2a) per la vita, il punto di vista e le modalità espressive di ciascun essere vivente (che noi complessivamente identifichiamo con il termine Vita);
2b) per il diritto alla riflessione, al silenzio e all’uso libero e ponderato della più ampia varietà di forme di comunicazione (in onore all’arte, all’inventiva e alla diversità che è madre di ogni progresso);
2c) per gli errori commessi da chiunque nel tentativo volenteroso di migliorare se stesso e il mondo che lo circonda;
2d) per qualsiasi forma di comunicazione che, nella sua manifestazione naturale, è una delle sacre manifestazioni dell’umano potere di modificare l’altrui sfera vitale.

E’ di radicale importanza tornare progressivamente a coltivare con leggerezza l’abitudine di ponderare i pensieri, le sensazioni e le emozioni, ‘mettendoli d’accordo dentro di sé‘ ed emettendo verso gli altri segnali quanto possibile chiari e coerenti.

Essendo il rumore insito in qualsiasi sistema di comunicazione, la perfezione in questo senso non è possibile. Come sempre, ciò che conta non è raggiungere il risultato perfetto, ma permanere nello stato di grazia che, lungo il viaggio dell’esistenza, emerge dai passi mossi con spirito giocoso e consapevole.
Queste emissioni sono le orme che imprimiamo a fuoco sulla pelle della vita. Sono il nostro contributo all’esistenza.

Il sistema nel quale viviamo emette un costante invito all’ignavia, tuttavia non c’è nulla di più sacro e importante di ciò che – consapevolmente o meno – formiamo nelle nostre menti e proiettiamo nel mondo.

Ecco perché incoraggiamo la frequentazione della natura e del silenzio allo scopo di riconoscerne il modello universale e di tornare a sintonizzarsi su di esso… magari riscoprendo le forme di comunicazione geneticamente radicate in profondità nell’Uomo così come in moltissime altre forme di vita animale. Il silenzio è qui inteso come rispetto e cura della lungimiranza: in assenza di suoni e di ostacoli visivi (questi ultimi, per semplice analogia, possono essere considerati come rumore per gli occhi) si può guardare molto in lontananza e percepire sfumature altrimenti irraggiungibili. Mai come oggi per l’uomo è stato importante percepire ciò che lo circonda. Ciò gli sta permettendo di creare nuovi equilibri.

La posizione del Modello Will.ReBorn è lontana da qualsiasi estremismo. Gli unici elementi che consiglia di tenere sempre a fuoco sono l’atteggiamento di presenza e il desiderio di sperimentare. In essi potrebbe risiedere la Fonte della gioia di vivere.

3. creare fulcri aggregativi per coloro che hanno consapevolmente scelto di curarsi del pensiero e delle piccole azioni quotidiane;

4. realizzare facoltativamente villaggi, all’interno dei quali le persone possano vivere sperimentando i principi summenzionati e metterli in pratica coordinandosi allo scopo di creare ‘emissioni di bellezza’ pacifiche e armoniose da rivolgere verso l’esterno per migliorare l’esistenza di tutti;

5. l’obiettivo principale resta comunque l’invito, rivolto a tutte le popolazioni del mondo, ad agire per recuperare la propria umanità e mettere in pratica questi principi nelle piccole azioni di tutti i giorni. Gestendo questo intento con intelligenza, oculatezza e senso pratico, sarà possibile innescare il ritorno spontaneo a valori più consoni alla psicologia umana naturale e creare una spinta diffusa verso l’armonia senza scatenare reazioni da parte del ‘sistema’. Se non si combatte nessuno, è probabile che quel ‘nessuno’ non si sentirà costretto a difendersi e sarà quindi possibile dedicare tempo, attenzione ed energia alla ricostruzione di valori più sani;

6. Il Modello Will.ReBorn ha avuto origine ad Assisi per mezzo di un individuo che, nonostante gli ‘attacchi’ della dimensione umana, ha sempre conservato la fiducia verso la semplicità e la spontaneità. L’impronta francescana (l’atmosfera che se ne respira in natura, non nei luoghi di culto) è presente, ma libera da qualsiasi coinvolgimento con qualsiasi forma di religiosità.

Il Modello Will.ReBorn è libertà di percezione, di pensiero e d’azione espressi nell’intimo rispetto della Vita.

Approfondisci: consigli pratici sul Modello Will.ReBorn

Fai subito il TEST per capire quanto il Modello Will.ReBorn può fare per te! Oppure leggi la sintesi. Oppure ancora…

Copertina manuale Will.ReBorn al maschile
Scarica la versione MASCHILE del manuale!
Copertina manuale Will.ReBorn al femminile
Scarica la versione FEMMINILE del manuale!